
Il Metodo Tomatis lavora sulla difficoltà dell'amigdala (centro emozionale situato nel nostro cervello) ad integrare informazioni sensoriali ed acustiche. In pratica, se si dice che “ascoltiamo ciò che vogliamo” ci si riferisce proprio alla disponibilità dell'amigdala a ricevere e, quindi, a decodificare. Questa disponibilità avviene quando il percorso psicomotorio del bambino è lineare e senza traumi così come la vita di un adulto normodotato.
Anche la dominanza emisferica e la conseguente lateralizzazione possono provocare problemi di apprendimento. Si pensi alla correzione eseguita in passato, a livello scolastico, sui bambini mancini. Si sono provocati danni non indifferenti. La dominanza emisferica, per tutti, risiede a sinistra perchè il linguaggio risiede a sinistra. L'emisfero sx domina la parte somatica dx: ecco perchè siamo quasi tutti destrorsi.
C'è, però, un modo individuale di usare gli emisferi. Vale a dire che, in relazione alle esperienze che facciamo usiamo maggiormente l'emisfero dx ed ecco che si diventa mancini nonostante il linguaggio. La dominanza emisferica e la conseguente lateralizzazione creano meccanismi molto raffinati di coordinazione ed equilibrio nella statica eretta e, se non equilibrati, tendono a creare confusione o problemi anche relativi all'apprendimento. Ci sono persone che, addiriduttura, hanno profili di dominanza omolaterale: sono tutti sx o tutti dx.
In un percorso Tomatis si può, eventualmente, anche effettuare un test sul proprio profilo di dominanza. E' un modo per aggiungere informazioni al test e perfezionare ancor di più il trattamento.
